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Compatibilità con la Risonanza Magnetica delle Protesi per Chiusura di DIA e FOP

Molti pazienti che hanno effettuato la chiusura di un difetto interatriale (DIA) o di un forame ovale pervio (FOP) con dispositivi come Amplatzer Septal Occluder o Occlutech Figulla Flex si chiedono se sia possibile sottoporsi in sicurezza a una risonanza magnetica (RM). La risposta è rassicurante: nella grande maggioranza dei casi questi dispositivi sono pienamente compatibili con gli esami di risonanza magnetica, sia a 1.5 Tesla sia a 3 Tesla.

Le moderne protesi utilizzate per la chiusura percutanea del DIA e del FOP sono realizzate con materiali biocompatibili e progettate specificamente per garantire sicurezza anche in presenza di campi magnetici elevati. I dispositivi più diffusi, come quelli della famiglia Amplatzer o Occlutech, sono costituiti prevalentemente da nitinol, una lega metallica composta da nichel e titanio. Il nitinol possiede caratteristiche particolari: è flessibile, resistente e soprattutto non viene attratto in modo significativo dal campo magnetico della risonanza.

Per questo motivo i pazienti portatori di questi dispositivi possono eseguire esami RM senza rischi di spostamento della protesi, surriscaldamento o malfunzionamenti. Le certificazioni internazionali definiscono questi dispositivi come “MR Conditional”, cioè compatibili con la risonanza magnetica entro specifiche condizioni che comprendono proprio i magneti comunemente utilizzati negli ospedali moderni, ovvero 1.5 Tesla e 3 Tesla.

Un altro dubbio frequente riguarda il momento in cui è possibile effettuare la risonanza dopo l’impianto della protesi. In generale, molti dispositivi moderni consentono l’esecuzione della RM anche immediatamente dopo l’impianto. Tuttavia, alcuni cardiologi preferiscono attendere alcune settimane, soprattutto nelle fasi iniziali di guarigione e di endothelizzazione del dispositivo. È sempre consigliabile seguire le indicazioni del centro che ha effettuato la procedura.

Dal punto di vista pratico, il paziente deve semplicemente comunicare al radiologo e al tecnico di radiologia di essere portatore di una protesi per chiusura di DIA o FOP. È utile avere con sé la tessera identificativa del dispositivo rilasciata al momento dell’impianto, nella quale sono riportati il modello della protesi e le informazioni sulla compatibilità RM.

Va inoltre sottolineato che la presenza della protesi non compromette la qualità della maggior parte degli esami di risonanza. In alcune situazioni può essere presente un piccolo artefatto localizzato a livello cardiaco, ma ciò non impedisce l’esecuzione di RM cerebrali, articolari, spinali o addominali.

Negli ultimi anni milioni di pazienti nel mondo hanno ricevuto dispositivi per la chiusura del FOP o del DIA e hanno successivamente eseguito risonanze magnetiche senza complicanze. Questo rappresenta un importante elemento di tranquillità per chi necessita di controlli diagnostici nel tempo.

In conclusione, le moderne protesi per chiusura di DIA e FOP, inclusi dispositivi come Amplatzer e Occlutech, sono compatibili con la risonanza magnetica sia a 1.5 Tesla che a 3 Tesla. Informare il personale sanitario della presenza del dispositivo e conservare la documentazione dell’impianto rimangono comunque buone pratiche per affrontare ogni esame in totale serenità.


Prof Massimo Chessa
Prof Massimo Chessa

 
 
 

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