FESTEGGIARE PER NON DIMENTICARE
- Massimo Chessa

- 15 ore fa
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La Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite ha rappresentato un momento fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica su una realtà che riguarda migliaia di famiglie ogni anno e che merita la massima attenzione da parte della comunità scientifica, delle istituzioni sanitarie e di chi vive accanto a chi affronta questa sfida sin dalla nascita.
Le cardiopatie congenite sono difetti nel cuore che sono presenti fin dalla fase embrionale e che possono coinvolgere le strutture cardiache, il ritmo o la funzionalità del cuore stesso. La complessità di queste condizioni varia enormemente: si va da anomalie lievi che richiedono semplici controlli, a forme più gravi che impongono interventi chirurgici già nei primi giorni di vita. Pur essendo sempre più affrontabili grazie ai progressi della medicina, le cardiopatie congenite restano una delle principali cause di morbilità infantile, con un impatto profondo sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.
In questa giornata internazionale, è stato doveroso ricordare l’importanza della diagnosi prenatale come strumento in grado di cambiare radicalmente il decorso clinico di un bambino con una cardiopatia congenita. La diagnosi prenatale non significa soltanto individuare una patologia prima della nascita — significa soprattutto creare un percorso di cura coordinato, una rete di specialisti pronta ad accogliere e supportare la famiglia, e la possibilità di programmare gli interventi più appropriati nel momento migliore. Grazie all’ecocardiografia fetale avanzata e a tecnologie diagnostiche sempre più precise, oggi molte anomalie cardiache possono essere identificate prima del parto, permettendo un’assistenza neonatale immediata e mirata.
In questo contesto di eccellenza clinica e umana, un ruolo di rilievo lo ricopre il Policlinico San Donato, centro di riferimento internazionale per la cardiologia e la cardiochirurgia, riconosciuto per la capacità di integrare competenze diagnostiche, terapeutiche e di ricerca in equipe multidisciplinari. L’esperienza consolidata del Policlinico San Donato nel trattamento delle cardiopatie congenite, sia in età pediatrica sia in età adulta, lo rende un punto di riferimento per famiglie e medici.
Le equipe specialistiche del Policlinico lavorano quotidianamente per migliorare risultati clinici, promuovere protocolli innovativi e diffondere conoscenze attraverso programmi di aggiornamento professionale. La capacità di combinare tecnologie all’avanguardia con un approccio centrato sulla persona dà ai pazienti con cardiopatie congenite — e alle loro famiglie — un sostegno concreto, dalla diagnosi precoce alle fasi più complesse del trattamento.
Tuttavia, nonostante i progressi, resta la sfida della prematurità associata alle cardiopatie congenite. I neonati prematuri con anomalie cardiache si trovano ad affrontare un doppio rischio: quello legato alla fragilità dovuta alla nascita pretermine e quello connesso alla condizione cardiaca. Per questi piccoli pazienti, ogni giorno è una corsa contro il tempo, e solo attraverso una diagnosi accurata, un follow-up attento e strutture dedicate si possono migliorare esiti e prospettive di crescita.
La Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite non è solo un’occasione di memoria, ma un invito all’azione: per sostenere la ricerca scientifica, per promuovere la diagnosi prenatale, per dare voce alle famiglie e per celebrare l’impegno di tutti gli operatori sanitari che ogni giorno trasformano speranza in concretezza.
Di seguito una rassegna stampa recente.
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Massimo Chessa




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